In principio erano i tunnel della paura nei luna park più attrezzati. Solitamente ci si entrava a bordo di un trenino: così era sicuro che anche le persone più sensibili riuscissero a venir fuori, invece di restare dentro semisvenute fra zombie, vampiri e scheletri che saltavano fuori dalle bare. Poi, complici anche i film di Hollywood, alla fine del secolo scorso il mondo dei videogiochi cominciò a prendere a prestito quest’idea unendola alla classica “caccia al tesoro”: i giocatori nei panni di Lara Croft, Indiana Jones e via dicendo, dovevano scoprire indizi nascosti per riuscire a fuggire dai sotterranei di un castello o da altri luoghi pericolosi.Secondo gli storici di questo genere di intrattenimento, fu però nel 2004 “Crimson room” del giapponese Toshimitsu Takagi il primo videogioco specificatamente dedicato all’uscita da una “stanza chiusa” grazie alla soluzione di enigmi e alla scoperta di oggetti nascosti. Infine nel 2007 sempre in Giappone, Takao Kato organizzò a Kyoto nei locali di alcuni bar, i primi “giochi di fuga” (escape rooms) dal vivo, dove i concorrenti dovevano trovare la via d’uscita entro un tempo prestabilito. L’iniziativa ebbe talmente successo che nel giro di pochi anni l’idea varcò i confini del Giappone e sorsero escape rooms anche in America, in Europa e nel resto del mondo.
Negli ultimi anni anche nelle principali città italiane, comprese quelle siciliane, sono sorti intrattenimenti di questo tipo che offrono diversi tipi di ambienti da cui fuggire: da quello più tradizionale del castello horror, alla prigione del sadico torturatore, al labirinto pieno di trabocchetti, e via dicendo. Alcuni giochi di fuga consentono l’accessibilità ai disabili, e sono anche in lingua inglese a disposizione dei turisti stranieri.
Fra questi vi sono anche compagnie di attori – nella lista che segue se ne è riportato un solo esempio a Siracusa – che organizzano rappresentazioni teatrali immersive in alcuni palazzi storici di varie città siciliane. I concorrenti devono trasformarsi in detective muovendosi in mezzo ai vari personaggi che recitano, e trovare il colpevole di un misfatto (furto, delitto, ecc.).
Non possono mancare ovviamente anche escape rooms da vivere in realtà virtuale – come nel caso di un paio di strutture a Misterbianco, nei pressi di Catania – dove ci si muove con l’ausilio di un visore davanti agli occhi.
C’è poi chi – cambiando totalmente la formula – trasforma l’intera città in una “escape room”. Alcune società in rete consentono infatti di scaricare (a pagamento) un’app – o meglio, “urban app” – sul proprio telefono che indirizza i concorrenti su monumenti, luoghi storici, ecc. e da lì, tramite la soluzione di enigmi, ancora verso altri luoghi d’interesse turistico. Oltre a fornire occasioni di divertimento specie ai più giovani, tramite la classica sfida fra gruppi, queste app consentono indubbiamente di valorizzare anche siti poco conosciuti e di fornire interessanti nozioni storico-culturali.
Di seguito viene riportata una panoramica, non esauriente, di diverse realtà presenti nelle città siciliane, soprattutto nei capoluoghi di provincia. Allo scopo di rimanere obiettivi e distaccati, mettendo tutti allo stesso livello, si è scelto di riportare soltanto indirizzi e collegamenti ai siti web, in ordine alfabetico, per ogni provincia. Chi sentisse poi la necessità di conoscere opinioni e giudizi di altri può trovarli sempre on line, ad es. in questa pagina:
www.tripadvisor.it/Attractions-g187886-Activities-c56-t208-Sicily.html.
AGRIGENTO
www.escapeagrigento.it, Via Mazzini 187, Agrigento.
CALTANISSETTA
www.mycityhunt.it (urban app da scaricare).
CATANIA
www.adventurerooms.it/catania, via Umberto I, 146; via Umberto I, 241; via F. Crispi 203, Catania.
www.intrappola.to/escape-room/catania, via Cagliari 54 C/D, Catania.
www.scappamu.it, Viale V. Veneto 161; Via V. Giuffrida 230, Catania.
www.timescape.it, Via S. Pietro 40, Catania.
www.adventurearenavr.it (in realtà virtuale), Via Galileo Galilei 76, Misterbianco (Ct).
www.bowlingmisterbianco.it/vr-experience (in realtà virtuale), Via Giovanni Agnelli 22, Misterbianco (Ct).
ENNA
www.mycityhunt.it (urban app da scaricare).
www.facebook.com/people/the-real-escape/100093287679569, via Conte Ruggero 82, Troina (En).
MESSINA
www.lasergamemessina.it, via della Munizione 23 (Galleria Vitt. Em. III), Messina; Contrada Roccamotore, Tremestieri (Me).
PALERMO
www.facebook.com/eXcaperoomPalermo/, via Mariano D’Amelio 42/A, Palermo.
www.escaperoompalermo.com, Via Rapisardi 13, Palermo.
www.intrappola.to/escape-room/palermo, via Salvatore Spinuzza 11, Palermo.
www.vrclubitaly.it/sale-vr/sala-vr-partinico (in realtà virtuale), viale dei Platani, Centro Kosmos Arena, Partinico (Pa).
RAGUSA
www.adventurerooms.it/ragusa, via Gaspare Spontini 55, Ragusa
https://www.facebook.com/escaperoomRagusa, via delle Americhe 125, Ragusa.
SIRACUSA
www.misfattoapalazzo.com (in recitazione immersiva con attori professionisti).
TRAPANI
www.mycityhunt.it (urban app da scaricare).
URBAN APP (da scaricare a pagamento sullo smartphone) di molte città siciliane:
Fonte:
www.magicescape.it/la-storia-e-le-tipologie-di-escape-room
Note. Articolo pubblicato il 13 febbraio 2026. Testo di Ignazio Burgio. L’immagine, di Boescape, è tratta da Wikipedia.
Tributo alla stupidità dei motori di ricerca. Il mio plugin wp per motori di ricerca mi suggerisce che per indicizzare al meglio questo articolo devo inserire almeno -4- volte la frase chiave “Giochi di fuga o Escape rooms in Sicilia”. Ma al fine di non banalizzare lo stile di questo articolo (assolutamente non commerciale) ripetendo fino alla noia la frase Giochi di fuga o Escape rooms in Sicilia ritengo sia meglio aggiungere alla fine la suddetta frase – Giochi di fuga o Escape rooms in Sicilia – nascondendo il tutto alla vista dei pazienti lettori. Spero che in tal modo il mio plugin sia soddisfatto di aver trovato la frase Giochi di fuga o Escape rooms in Sicilia e non mi crei problemi coi motori di ricerca. E spero che i lettori non leggano mai questo testo, perchè è perfettamente inutile.