Gli orologi solari e le meridiane di Grammichele (Ct)

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Gli orologi solari e le meridiane di Grammichele Il gigante di bronzo inginocchiato è proprio al centro della grande piazza esagonale, come un Atlante sfinito. Ma il globo non è sulle sue spalle bensì intorno a lui e lo imprigiona come in una gabbia sferica. Poggiata sulla sua schiena vi è invece una grande vela che fungendo da gnomone proietta la sua ombra sul pavimento della piazza, trasformata in un enorme quadrante: col moto apparente del sole nel cielo si scandiscono lentamente le diverse ore del giorno indicate da lunghe linee sul selciato. E come una vera e propria meridiana il monumento segna ovviamente anche il mezzogiorno: il disco solare quando si trova esattamente a sud proietta esattamente a nord l’ombra triangolare scura della grande vela, più lunga nei mesi freddi, più corta in quelli caldi. Infatti oltre che un orologio solare diurno, la grande statua è anche un calendario astronomico, poiché i giorni dei solstizi, degli equinozi e di altri significativi anniversari, sono indicati dalla punta dell’ombra che nel corso dell’anno incontra le date segnate sul pavimento della piazza.

Inaugurata nel 2008, l’opera bronzea che “aziona” con la sua ombra l’orologio solare al centro della piazza principale di Grammichele, è stata realizzata dall’artista turco Cura Murat, su progetto del prof. Giovanni Brich. Essa sostituisce una precedente meridiana che esisteva nel medesimo luogo fino alla sua rimozione nel XIX secolo. Era a forma di croce ed era stata progettata dallo stesso fondatore di Grammichele, il colto principe Carlo Maria Carafa, appassionato di matematica, astronomia e di orologi solari. Fu quest’aristocratico, infatti, che dopo la distruzione di Occhiolà (l’antica Eketla del periodo siculo/greco) ad opera del potente terremoto che si era scatenato nel 1693 in tutta la Val di Noto, progettò e realizzò insieme a Fra’ Michele da Ferla, la nuova città dalla planimetria perfettamente geometrica e razionale (a forma di esagono, in omaggio al sistema sessagesimale che usiamo ancora oggi per suddividere il nostro tempo: 60 minuti, 24 ore, 12 mesi, ecc.). Nella grande piazza centrale esagonale, a lui intitolata, è presente anche una statua, sempre in bronzo, realizzata dall’artista Paolo Guerrera, che raffigura il principe illuminato mentre scende i diversi gradini della conoscenza per venire incontro ai suoi concittadini.

Gli orologi solari e le meridiane di GrammicheleL’orologio solare – probabilmente il più grande in Europa – nella piazza centrale di Grammichele è solo una delle sei strutture artistiche che misurano il corso apparente del sole presenti nella cittadina esagonale. Si tratta di quattro orologi solari/meridiane, più due meridiane vere e proprie, tutte non distanti fra loro e dunque comodamente raggiungibili anche a piedi. Se infatti da Piazza Carafa si imbocca Corso Vittorio Emanuele in direzione Nord-Ovest, dopo un breve tratto si giunge a Piazza Senatore Attaguile dove nel 2013 è stata inaugurata la “Stella del Tempo”, un altro monumentale orologio solare/meridiana. Progettato dal geometra Pietro Palermo, grazie ai fondi donati da Giovanni Agosta, ha la forma di una grande stella a otto punte, o meglio ancora, di un’artistica “rosa dei venti” perfettamente orientata coi punti cardinali ed i loro punti intermedi. Alla sua base circolare sono infatti riportati i nomi degli otto venti classici (Maestrale, Tramontana, Scirocco, ecc.). Come una meridiana segna ovviamente il momento del sole a mezzogiorno proiettando la sua ombra appuntita su di un asse posto sul lato nord. Quest’ultimo, artisticamente realizzato in maiolica da Loredana Fragapane contiene anche i dodici segni zodiacali. Dal lato rivolto verso sud, inclinato esattamente come l’asse terrestre, una fascia metallica traforata con lettere e numeri proietta sulla superficie della stella i raggi del sole che compongono le cifre dell’ora corrente, come in un suggestivo gioco di luci.
Sempre sulla superficie del monumento è poi inciso un cosiddetto “analemma” ovvero un grafico a forma di “8” che mostra la differenza nei diversi giorni dell’anno tra l’ora solare – quella vera – e quella ufficiale segnata dagli orologi (anche in inverno, quando non è in vigore l’ora legale). Se è vero infatti che tutti i nostri orologi segnano il mezzogiorno nello stesso momento sia a Grammichele che a Palermo, come in qualunque altro luogo d’Italia, è anche vero che a Trapani il sole sorge e tramonta con un po’ di minuti di ritardo rispetto a Siracusa. Di conseguenza anche tutte le altre ore dei nostri orologi (mezzogiorno compreso) sono leggermente sfasate rispetto alla posizione vera del sole. Ai due lati dell’analemma sono stati poi incisi i seguenti versi: “Un alito mi avvolge, un raggio mi bacia, ti indico il vento, il mese e l’ora fugace”.

Se lasciando Piazza Attaguile s’imbocca verso Nord-Est la via F. Crispi si arriverà dopo qualche centinaio di metri a Largo Occhiolà dove si trovano ben due artistici strumenti solari (immagini nella galleria a fondo pagina). Il primo, all’estremità della piazza, può venire scambiato per una piccola fontana, costituita da sei massi accostati sopra una base circolare. Il masso più esterno a destra, evidenziato da una striscia blu, è tuttavia perfettamente allineato lungo l’asse Nord-Sud: quando il sole si trova perfettamente allo zenith, cioè a mezzogiorno, proietta la sua ombra su una delle due scanalature perpendicolari che attraversano la base circolare. Da notare che gli altri massi sono artisticamente decorati con frammenti di ceramiche di ogni tempo – anche antiche – provenienti dalla distrutta Occhiolà.
Quasi mimetizzata al centro della bianca pavimentazione della piazza si trova poi una formella esagonale, anch’essa bianca, che funge da orologio solare. Un piccolo gnomone triangolare proietta infatti la sua ombra sopra un quadrante costituito da undici linee, compresa quella del mezzogiorno, ed altrettanti indicatori neri che riportano le ore in numeri romani. Attorno al bordo è incisa una massima di buon auspicio in italiano che recita: “Siano sempre liete le vostre ore”. Vicino ad essa si trova un monumento in bronzo che ricorda i primi abitanti di Grammichele, ovvero i superstiti della distrutta Occhiolà, insieme a Frà Michele da Ferla, l’architetto che coadiuvò il Principe Carafa. Sia l’orologio solare esagonale che le opere artistiche vennero realizzate dal prof. Luigi Gismondo e inaugurate il 18 aprile 1996 nell’anniversario della fondazione della città. Il senso di tutte le opere artistiche di Largo Occhiolà è insomma il perenne ricordo della propria storia e delle proprie radici.

Gli orologi solari e le meridiane di GrammicheleProseguendo lungo via F. Crispi si giunge, sempre dopo qualche centinaia di metri, a Piazza Manzoni dove svetta ancora un’altra opera d’arte con funzione di semplice meridiana. Ideata dall’Istituto Regionale d’Arte “R. Libertini” di Grammichele e tecnicamente progettata da Ignazio Grosso e Franco Grosso, venne inaugurata nel 2013. Essa raffigura, in stile essenziale e moderno, l’albero di una barca con ai lati due vele triangolari d’acciaio. Davanti ad essa si distende un lungo asse che reca ai due lati le figure dei segni zodiacali: 13 tuttavia, non 12, poiché i progettisti vi hanno aggiunto anche la costellazione dell’Ofiuco (un nuovo elemento dello zodiaco proposto, ironicamente, diversi anni fa dagli astronomi scettici contro l’astrologia e gli oroscopi). Quando il sole è a mezzogiorno – se non è coperto dalle nuvole – un raggio luminoso attraversa una fessura sulla vela di sinistra e illumina quella parte dell’asse, e del segno zodiacale, corrispondente al periodo dell’anno in cui ci si trova: dal 21 dicembre, solstizio d’inverno, al 21 giugno, solstizio d’estate, per poi tornare a ridiscendere l’asse nella seconda parte dell’anno, e così via.
Per conoscere la differenza tra l’ora segnata dal raggio di sole e quella dei nostri orologi non vi è un analemma come nella stella di Piazza Attaguile, bensì una “Equazione del tempo”, una curva sinusoidale su di una tabella che indica lo scarto per ogni mese dell’anno. Alla base di un lato della meridiana vi è poi un esagono nello stile delle ceramiche greche a figure nere, che riproduce la scena di un vaso antico ritrovato dagli archeologi nei pressi dell’antica Occhiolà (contrada Terravecchia). Dalla cima dell’albero della barca con le vele si diparte una spirale di quadrati d’acciaio – come fossero tante bandiere – contenenti formelle di ceramica con tutti i colori dell’iride, più il nero a indicare la notte.

Gli orologi solari e le meridiane di Grammichele Proseguendo ancora lungo via Francesco Crispi in direzione sud si giunge nella vasta piazza Dante dove si può ammirare l’ultima delle opere monumentali con funzione di orologio solare presenti nel centro urbano di Grammichele. Si tratta di una grande statua dell’Arcangelo Michele, patrono della città, con la testa dorata. Realizzata nel 2008 dall’artista Sergio Rodella, con la mano sinistra tiene simbolicamente la città esagonale di Grammichele in atto di protezione, mentre con l’altra impugna una spada fiammeggiante. La punta di quest’ultima tocca un quadrante circolare che simboleggia il sole, e di fatto si comporta come un vero e proprio gnomone: la sua ombra proiettata sulla base circolare si sposta col movimento del sole scandendo le ore durante il giorno. Anche qui una tabella con l’Equazione del tempo, sotto il quadrante circolare, consente di conoscere la differenza tra l’ora reale del sole e quella ufficiale.

Fuori dal centro storico di Grammichele, nel Santuario della Madonna del Piano, si trova un’altra meridiana a forma di croce. Realizzata dal Principe Carafa nel 1686 si trova posizionata – forse stranamente – sopra una base non esagonale bensì ottagonale. Come tutte le meridiane costruite nelle chiese prima del XX secolo, anch’essa doveva servire a regolare gli orologi meccanici, ancora troppo imprecisi, in modo che le preghiere quotidiane e gli uffici religiosi si svolgessero in orario.

Ma l’intera città di Grammichele potrebbe in realtà rivelarsi anch’essa un gigantesco strumento solare. La pianta esagonale della città è infatti orientata coi suoi angoli principali lungo l’asse nord-sud (anche se con un piccolo errore di 4 gradi verso ovest), ed una delle vie che l’attraversano, Corso Roma, corre lungo la direzione Est-Ovest. Non è escluso, secondo alcune fonti, che l’antica meridiana posta dal Principe Carafa al centro della piazza principale fosse anche un orologio solare che, proiettando la sua ombra fino all’imbocco di alcune delle vie intorno alla piazza, scandisse il tempo ogni tre ore. Gli artistici orologi solari e le meridiane che ornano le piazze di Grammichele non fanno altro che proseguire questa suggestiva tradizione secolare.

Altre foto

Come arrivare a Grammichele.

In auto. Da Catania si può seguire la statale 194 in direzione sud e dopo Francofonte imboccare la 124 per Grammichele. In alternativa è possibile percorrere la statale Catania-Caltagirone e sotto quest’ultima città imboccare sempre la 124 in direzione est per Grammichele.
Da Gela ci si può servire della SS 117 bis in direzione Caltagirone e poi deviare sulla 124 per Grammichele.
Da Ragusa si può percorrere la SP 194 in direzione nord, verso Vizzini, e poi immettersi sulla statale 124 per Grammichele.
Da Siracusa seguire sempre la 124 in direzione Floridia, P. Acreide, Vizzini e Grammichele.
Da Palermo percorrere l’Autostrada Palermo-Catania, quindi uscire allo svincolo di Mulinello (dopo Enna) e seguire la SS 117 bis in direzione sud (Valguarnera, Piazza Armerina). Sotto Caltagirone imboccare la 124 per Grammichele.

Mezzi pubblici. A Grammichele vicino al centro storico è presente una stazione ferroviaria (senza biglietteria nè personale) facente parte della tratta Catania-Caltagirone. I treni tuttavia non sono molti e presentano orari molto differenti tra giorni feriali e festivi. Conviene così informarsi direttamente sul sito di Trenitalia (www.trenitalia.com) dove eventualmente si può acquistare il biglietto on line.
Stesso discorso per i bus di linea. Ci sono poche corse e concentrate tutte al mattino. Per informazioni si può comunque consultare il sito della società che fornisce i collegamenti: www.etnatrasporti.it

Fonti:

Comune di Grammichele. Storia del Comune

Elettra Pelli, Massimo Gennari, Piazza Carlo Maria Carafa, Grammichele

Giuseppe Privitera, Grammichele

Nota. Testo e foto di Ignazio Burgio (all’infuori della mappa satellitare con il percorso solare, tratta da www.sunearthtools.com). Si ringraziano la dott.ssa Loredana Fragapane per aver fornito notizie e documenti riguardo agli orologi solari e meridiane di Grammichele, e il gruppo Facebook “Grammichele, una città per immagini” per le prime informazioni sulle opere d’arte.
Articolo pubblicato il 2 aprile 2026.

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