Il Museo degli antichi strumenti di scrittura, alle Ciminiere di Catania

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Il Museo degli antichi strumenti di scrittura a Catania Inaugurato nel mese di agosto 2022, il Museo degli Antichi Strumenti di Scrittura si trova presso il complesso fieristico e culturale delle Ciminiere, in Viale Africa a Catania (insieme al Museo del Cinema, il Museo dello Sbarco in Sicilia, e il Museo della Cartografia). In un’area di 300 mq, all’interno di 46 teche illuminate, sono contenuti 10 mila differenti mezzi per scrivere (o perlomeno tracciare segni): dai più antichi strumenti per incidere – come le amigdale preistoriche e successivamente i “cunei” per imprimere i caratteri cuneiformi sulle tavolette d’argilla mesopotamiche – ad alcuni esempi di Kalamos e di Stilus: i primi per scrivere sui papiri egizi, i secondi sui rotoli di pergamena greci e romani, nonchè sulle tavolette di cera indispensabili per le “brevi note”. E poi ancora le penne d’oca di età medievale e moderna.
Non mancano naturalmente i pennini in metallo. Un esemplare di questi, in rame, è stato addirittura ritrovato tra le rovine di Pompei. Ma sicuramente è a partire dal XVIII secolo che i pennini cominciano a venire utilizzati in maniera diffusa, specie in Inghilterra. Nel secolo successivo, dal 1822 John Mitchell a Birminghan inizia a produrli su scala industriale.
Il pezzo forte della collezione è tuttavia costituito da una ricchissima esposizione di penne stilografiche di ogni marca, epoca e paese. Secondo qualche fonte – non si sa quanto attendibile – la prima idea di penna con serbatoio d’inchiostro sarebbe nata nell’Egitto musulmano a metà del X secolo. Cinquecento anni dopo Leonardo da Vinci progettò una sua penna a serbatoio, disegnata e descritta nei suoi codici, che secondo alcune ricerche forse egli realmente realizzò e utilizzò. Tralasciando qualche altro curiosa ideazione, come quella descritta nel 1636 dal tedesco Daniel Schwenter in un suo saggio (costituita da due penne d’oca, una delle quali doveva fungere da serbatoio per l’inchiostro), si può dire che solo nel 1809 con il brevetto di Bartholomew Folsch in Inghilterra inizia la vera storia della penna stilografica (fountainpen, in inglese). Nel maggio del 1827 lo studente romeno Petrache Poenaru brevettò un modello più perfezionato, e da allora per tutto il XIX e XX secolo si susseguirono penne stilografiche tecnicamente migliori nella struttura del pennino, nel serbatoio a stantuffo (introdotto dalla Pelikan nel 1929), ed anche nella qualità degli inchiostri, poiché l’eventuale presenza di sedimenti poteva anche ostruire il pennino stesso.
Si pensò contemporaneamente anche all’estetica, poiché la stilografica diventò col tempo anche un vero oggetto prezioso in oro o argento utilizzato da ricchi e aristocratici. All’interno delle vetrine del Museo degli Antichi Strumenti di Scrittura vi sono molti esempi di penne in metallo più o meno pregiato e finemente lavorato (vere opere d’arte!). Oltre a queste, non mancano stilografiche meno preziose, di uso più quotidiano, in ebanite, celluloide, plastica, ecc.
La collezione nasce dalla passione di Salvo Panebianco, originario di Giarre (Ct), sin da piccolo grande appassionato di penne. Dopo aver casualmente trovato una confezione di antiche penne stilografiche appartenute a suo nonno, gestore di una cartoleria e rivenditore di pennini, si diede a ricercare nei mercatini delle pulci e nei negozi di antiquariato, tutti gli antichi strumenti di scrittura, specialmente penne stilografiche. Negli anni ‘90 fondò anche un Club Internazionale della Penna Stilografica, ottenendo adesioni e contatti di appassionati come lui da tutto il mondo. Contemporaneamente organizzò le prime esposizioni pubbliche, non solo a Giarre ma anche ad es. a Milano, riscontrando sempre grande successo, in primo luogo per l’originalità della collezione.
Quest’anno con il sostegno non solo del suo Club ma anche della Città Metropolitana di Catania e della Regione Siciliana la sua vastissima collezione ha trovato finalmente la sua sede permanente alle Ciminiere di Catania.
Oltre al gran numero di stilografiche di tutti gli anni e paesi, al fine di completare il percorso storico, al museo sono presenti anche i mezzi di scrittura a noi più vicini nel tempo: macchine da scrivere, penne a sfera, matite colorate, gessetti, e quant’altro. Fra i tanti reperti di ogni epoca esposti nelle vetrine si trovano anche strumenti di cui si è persa la memoria o di cui magari non si immaginava neppure l’esistenza, come diversi tipi di presse – alcune da tavolo, altre portatili – capaci di imprimere istantaneamente quanto scritto su di un foglio, con inchiostro speciale, su di un altro foglio: insomma, una sorta di “fotocopiatrici”, ante litteram.



Il Museo degli antichi strumenti di scrittura si trova al secondo piano della Palazzina E4 all’interno del Centro Fieristico Culturale “Le Ciminiere” di Catania, in P.le Asia, angolo Viale Africa. Orari di apertura: dal martedì alla domenica. Email: penblanc@yahoo.it – Tel. 360.321637 – Pagina web: Facebook/Museo degli antichi strumenti di scrittura.
Testo e foto di Ignazio Burgio. Articolo pubblicato il 4 gennaio 2023.

Fonti:

Pagina facebook del Museo: Facebook/Museo degli antichi strumenti di scrittura

www.clubinternazionaledellapennastilografica.it

www.fountainpen.it

Roberto Brunelli, La penna stilografica ha un suo museo (intervista a Salvo Panebianco), su: www.collezionedatiffany.com



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