L’ex Carcere Borbonico di Caltagirone

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L'ex Carcere Borbonico di CaltagironeAl n. 10 di via Roma a Caltagirone si trova l’edificio dell’ex Carcere Borbonico che ospita al suo interno i Musei Civici Luigi Sturzo. Venne costruito in pietra arenaria locale tra il 1782 e il 1798 dall’architetto siracusano Natale Bonaiuto. Il suo aspetto imita l’originario castello calatino distrutto dal terremoto del 1693. Esso rimase attivo come carcere fino al 1890. Poi dopo essere successivamente diventato sede del Monte di Pietà ed anche dell’Azienda Telefonica di Stato, finalmente a metà degli anni sessanta iniziò ad ospitare le prime collezioni museali.
Attualmente vi si possono ammirare reperti archeologici provenienti dal territorio calatino circostante, una pinacoteca e altre testimonianze storico-artistiche. Le parti originarie di queste collezioni vennero raccolte nell’Ottocento dal naturalista e archeologo Emanuele Taranto Rosso (1801 – 1887) ed esposte a partire dal 1843 presso il Collegio dei Gesuiti. Nel 1914 vennero riordinate dall’allora sindaco di Caltagirone don Luigi Sturzo, per poi – come già detto – essere trasferite nel corso degli anni sessanta nell’edificio di via Roma.
La sezione archeologica contiene resti preistorici, oggetti ritrovati in tombe del tipo “a tholos” greco-micenee, reperti dell’età del bronzo e del ferro, e della città siculo-greca di Monte San Mauro.
La pinacoteca presenta dipinti di autori prevalentemente siciliani, dal Rinascimento al XX secolo, quali ad esempio la Conversione di San Paolo di Pietro D’Asaro, detto il “Monocolo di Racalmuto”, o anche Sant’Antonio di Padova, tavola cinquecentesca di un ignoto pittore siciliano. Si conserva anche la vasta raccolta della famiglia Vaccaro (Giuseppe, Francesco e Mario), pittori sette-ottocenteschi che rappresentarono a Caltagirone il passaggio dal Classicismo al Romanticismo. Non mancano inoltre dipinti di artisti, prevalentemente meridionali e locali, del XIX e XX secolo, quali Francesco Lo Jacono, Beppe Ciardi, Vincenzo Caprile, Francesco Netti, Chiarandà, Strom ed altri.
Altri esempi di oggetti storico-artistici sono costituiti da una portantina vescovile di epoca settecentesca, dal fercolo di San Giacomo in oro e argento (XVI secolo) realizzato dall’artigiano napoletano Scipione Di Guido, da quattro busti in ceramica che rappresentano le stagioni, e da un presepe ottocentesco sempre in ceramica.
Poiché l’edificio nacque come prigione, si è scelto giustamente di continuare a ricordare la sua storia e le condizioni dei prigionieri del passato. Così il pianterreno appare nello stile carcerario di un tempo, e sulle sue pareti scorrono immagini grafiche, proiettate in realtà virtuale multimediale, di uomini incatenati e sotto tortura. Come comunicato dall’Ufficio Stampa del Comune subito dopo la sua inaugurazione nel 2024 “… Il progetto, curato dalla società Int.Geo.Mod. srl, di Perugia (ma con sede anche a Caltagirone), ha permesso di creare un’esperienza digitale immersiva che porta i visitatori in un viaggio nel tempo alla scoperta della storia poco nota di questa struttura piena di fascino. Attraverso proiezioni a 360°, effetti sonori e contenuti multimediali, vengono raccontate le testimonianze dei detenuti del XVIII secolo, in un suggestivo contrasto con l’attuale rinascita del luogo come scrigno di bellezze artistiche. …” (da: www.quilicata.it – 25-7-2024). In una stanza attigua si può ancora vedere anche il classico strumento che sottoponeva i prigionieri al “tormento della corda”.




Come descritto nel sito web del Comune di Caltagirone, l’ex Carcere Borbonico osserva i seguenti orari di apertura:
– dal martedì al sabato orario continuato dalle 10.00 alle 18,00;
– domenica: mattina dalle 10,00 alle 13,30; pomeriggio dalle 14,30 alle 18,00;
– lunedì chiuso.
L’ingresso è gratuito.
Per altre informazioni si rinvia alla pagina specifica del sito web: Museo Civico ex Carcere Borbonico
.

Fonti:

Museo Civico ex Carcere Borbonico, pagina web del Comune di Caltagirone .

Museo Civico e pinacoteca L. Sturzo, in: www.cultura.gov.it

“Testimonianze dei detenuti del XVIII sec.”, in: www.quilicata.it

Testo di Ignazio Burgio. Tutte le foto sono state scattate dall’autore. Articolo pubblicato il 24 novembre 2025.



L'ex Carcere Borbonico di Caltagirone L'ex Carcere Borbonico di Caltagirone

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